mercoledì 1 febbraio 2017

Domani si vota sul “Piano Lupo”: sciopero della fame, petizioni e social in rivolta per dire no

Una mobilitazione straordinaria, senza precedenti, in difesa del lupo. Che ha aperto una breccia anche nel fronte delle Regioni, chiamate domani a dare il via libera finale al Piano del Governo. Associazioni animaliste e ambientaliste, partiti politici, molti governatori, addirittura uno sciopero della fame: tutti schierati contro il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e l’ormai famigerato 22° punto del “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”, preparato insieme all’Ispra e a 70 esperti. Il piano prevede 22 misure per affrontare i problemi di convivenza fra i lupi e gli allevatori, diventati scottanti negli ultimi anni a causa del proliferare di questi predatori. Sono previsti monitoraggio della popolazione, campagne di informazione sui sistemi di prevenzione naturali (cani pastori, rifugi, recinti elettrificati), gestione dei pascoli, lotta agli incroci con i cani, rimborsi più rapidi. E, come extrema ratio, un abbattimento controllato fino al 5% della popolazione complessiva di lupi in Italia, previo un piano regionale approvato da Ispra e Ministero. Nel nostro paese ci sono fra i 100 e i 150 esemplari sulle Alpi e fra i 1.070 e i 2.472 in Appennino, il 18% dei lupi di tutta la Ue. I governatori regionali di Piemonte, Veneto e Liguria si sono uniti a quelli di Puglia, Lazio, Marche, Campania, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia per votare “no” al piano del Governo. Più di mezzo milione di persone hanno raccolto l’appello in difesa dei lupi lanciato da Enpa attraverso la propria pagina Facebook. Centinaia di migliaia di italiani stanno “assediando” le pagine social e le caselle mail del Ministero dell’Ambiente e delle istituzioni. In moltissimi stanno firmando petizioni online (qui quella del Verde Rinaldo Sidoli, che ha raggiunto quota 160mila sostenitori, ne abbiamo scritto qui) e dimostrando civilmente il proprio dissenso nei confronti di quella parte del Piano che prevede la possibilità di aprire la caccia contro il più grande predatore italiano. Ad esempio i 138 militanti EcoRadicali, che hanno indetto uno sciopero della fame e che invieranno una foto del loro piatto vuoto al ministro: via e-mail o sui social con l’hashtag #SALVAiLUPI, ribadendo le ragioni della protesta nonviolenta. La federazione dei Verdi ha anche organizzato una manifestazione #SalvailLupo a Roma per giovedì 2 febbraio, al Pantheon alle ore 16. Paolo Bernini del M5S posta un commento in cui invita a votare “no” e “fermare questa strage senza precedenti che attacca la biodiversità del nostro territorio”. Tra le altre iniziative, il Wwf ha organizzato un’azione social che punta a coinvolgere attivisti, soci, volontari e scuole. A fianco della Campagna #SOSLUPO è sceso in campo, per mano del suo creatore Silver, anche Lupo Alberto, che alla domanda “Licenza di uccidere il lupo?” risponde: “Certo che No! Ma siamo matti?!”. Con l’appello “Salvate i lupi!” e con l’hashtag #cacciaunNO, anche le associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lac, Lav, Lipu e Lndc si preparano ad accogliere a Roma i presidenti di Regione e il ministro per gli Affari regionali. “La conservazione del lupo è un tema troppo serio perché possa essere piegato al clamore mediatico o al populismo di qualcuno”, afferma il ministro Galletti. “Settanta scienziati hanno proposto uno strumento di tutela del lupo attraverso 22 azioni che le Regioni devono attuare – ha aggiunto -: ora mi dicano cosa intendono fare, ma non permetterò che su una materia delicata come la tutela del lupo, al posto della scienza detti l’agenda chi evidentemente o non ha letto il testo o è in malafede”.



Fonte: http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2017/02/01/domani-si-vota-sul-piano-lupo-sciopero-della-fame-petizioni-e-social-in-rivolta-per-dire-no/

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